Confronto all’Ordine degli Architetti di Firenze

Confronto all’Ordine degli Architetti di Firenze

“Firenze Capitale, davvero.”
Dopo anni di stasi, Firenze ha bisogno di essere ripensata anche dal punto di vista urbanistico e architettonico, ha bisogno di dotarsi di nuovi segni del territorio, non può rimanere ancorata alla sua rappresentazione stilizzata.
Se i grandi del passato ci hanno lasciato un insegnamento è quello di sfidare il tempo con segni urbanistici utili alla città e di collante per la comunità.
Chi arriva a Firenze – ad esempio – deve riconoscere subito, al suo ingresso, l’impronta identitaria della città.
La città ha anzitutto bisogno di porte. Firenze Capitale d’Italia costruì attorno alle porte medievali grandi piazze, che furono i suoi nuovi ingressi, il biglietto da visita del giovane Regno.
Firenze deve accogliere i visitatori di oggi attraverso nuove piazze. La prima da progettare, e la più importante, sarà sul viale Guidoni. Altre città storiche si misurano con coraggio con i segni dell’#architettura contemporanea, con risultati sorprendenti.
In questo senso va assolutamente immaginata un’operazione di coinvolgimento delle grandi eccellenze internazionali. Mi convince invece molto meno l’utilizzo di archistar per nobilitare progetti discutibili e destinati a rimanere cattedrali nel deserto, perdipiù incompiute, come la “Foster” di Firenze.

Grazie all’Ordine degli Architetti di Firenze – Fondazione Architetti Firenze per l’interessante evento di questo pomerggio.