Sanità e Malasanità

Sanità e Malasanità

Quando parliamo di un “sistema di potere” e di una “cappa” soffocante di interessi che si è impossessata della nostra città e del nostro territorio non stiamo facendo propaganda.
Quella la lasciamo al sindaco uscente, intento a girare una serie di spot personali invece che a confrontarsi con gli altri otto candidati sindaci.

No, la cappa di potere che va spezzata per cambiare davvero la storia di Firenze è qualcosa di molto concreto, la ritrovate in queste settimane nelle imbarazzanti vicende, anche giudiziarie, che coinvolgono l’ospedale Careggi e la sanità toscana.
Nomine pilotate, concorsi truccati, curricula gonfiati: tutte accuse su cui spetta alla magistratura fare chiarezza, ma che rispecchiano un clima di vischiosità tra il potere politico e quello che dovrebbe essere il primo servizio ai cittadini, la #sanità.

Aggiungeteci la continua fuga di professionisti d’eccellenza, non messi in condizione di lavorare anche a causa di questo sistema, e molteplici casi di lungaggini e di inefficienze inaccettabili per l’utenza, e avrete il quadro di un #fallimento.

Il cui primo responsabile è la Regione Toscana a ininterrotta guida Pd.
Ma certamente il sindaco uscente, che per legge è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, e che per il prestigio di Firenze dovrebbe essere il primo interlocutore della giunta regionale, non ha mai svolto un ruolo di stimolo né di monitoraggio di quel che stava accadendo.

Come avrebbe potuto farlo, d’altronde? È anch’egli perfettamente inserito in quel sistema di potere, e anzi la sua stessa carriera politica dipende dalla prosecuzione di quel sistema.
È allora più che mai necessario spezzare questa cappa, e far sì che chi ha l’onore e l’onere di rappresentare i fiorentini torni a guardare ai loro interessi, non a quelli del club d’appartenenza.